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Grazie Campioni!
postato il lunedì, 10 luglio 2006 alle 05:42 da baker
I commenti del fornaio

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Capisci subito che sarebbe stata una serata dannatamente difficile. Neppure il tempo di sederti, di fumare la prima di una lunga serie di sigarette, che già il mondo ti crolla addosso: rigore per la Francia. "Non c'era", urli. Ma sai che non servirà a nulla. Batte Zidane. Cucchiaio. Traversa. Sembra fuori. No. E' dentro. Ci risiamo, pensi. La finale è iniziata da appena sette minuti e già siamo sotto. Poi Zidane... si è permesso di sbeffeggiarci con il cucchiaio, come per dire: "Guardate, qui stasera per voi non ce n'è". Ma non può finire così. Non può. E lo sai. Accendi un'altra sigaretta. E continui a ripeterti: "Non può finire così".
Qualcuno sembra ascoltarti. Ha una maglia azzurra con stampato un 23. Si chiama Marco. C'è un calcio d'angolo. Saltano tutti, ma lui di più. Colpo di testa. Ciao Barthez. Delirio. Ma tu lo sapevi. Sapevi che questa squadra non si sarebbe arresa. Non stasera. Non adesso.
E continuano a combattere su ogni pallone, attaccati come mastini alle caviglie dei galletti francesi, che adesso sembrano essere capitati su quel campo per sbaglio. Ma niente. Davanti non si arriva. E quando ci si arriva, è una traversa a dirti di no. Poi via, tutti dentro a riposarsi. Si ricomincia tra un quarto d'ora.

Ti alzi in piedi per uscire fuori dal bar e prendere un po' d'aria. Giusto una boccata, perchè poi la tensione ti fa accendere l'ennesima sigaretta in attesa di tornare dentro a soffrire. E soffri. Perchè i galletti sono rinvigoriti. Ne hanno di più. Ma i nostri sanno che si deve resistere. Ce la mettono tutta. Poi esulti. E' gol. No, era fuorigioco. Peccato Luca! Ti senti male. Tu sei seduto in un bar, con gli amici. Non sai quello che fare. Vorresti essere lì a Berlino, a cercare di dare una mano. Ma sei in un bar. In Italia. Con una birra nella mano e una sigaretta nell'altra. E soffri ancora. Terribilmente.

Basta. Dai ragazzi. Cinque minuti, poi si riparte. C'è da giocare un'altra mezz'oretta. "Non ce la faccio", dici con la poca voce che t'è rimasta tra un tiro di sigaretta e l'altro. E si riparte. Ma le cose non migliorano. Anzi, si rischia di brutto. Il tuo cuore si prende un attimo di pausa quando vedi un pallone scagliato da Ribery sfiorare il palo e finire in fondo. Rischi invece l'infarto quando Zidane stacca di testa e Gigi (un ragazzo vestito d'oro e con un numero 1 sulla maglietta) gli strozza l'urlo in gola. Ma tu non ce la fai più e speri che da un momento all'altro qualcosa si sistemi. Poi aspetta, succede qualcosa. Marco (sì, quello di prima, con il numero 23) è a terra. Replay: Zidane gli ha mollato una testata sul petto. Il guardalinee fa la spia. L'arbitro manda Zidane a farsi la doccia prima dei suoi compagni. Ciao Zinedine e complimenti: ti sei scelto veramente il modo migliore per chiudere la carriera. Allora ti riprendi. Dai che adesso ce la facciamo. Ma niente. Uno a uno.

Avanti, ognuno decida i suoi cinque martiri, poi iniziate a tirare. Iniziamo noi. Andrea. Botta centrale. Il primo è dentro. Ora agli altri. Wiltord segna. Non cambia nulla. Ora Marco. Sì, torniamo avanti. Trezeguet... traversa! Ma stavolta non entra. Siamo sopra! Delirio! Avanti Daniele. Bravo! Ora Abidal... segna anche lui. Tu in tutto questo urli e sbraiti, cerchi di suggerire ai tiratori come prendere la rincorsa, o al portiere da che parte tuffarsi. E lo sai che non ti sentiranno mai. Ma non te ne frega nulla, lo fai e basta, come una sorta di riflesso condizionato che si è sviluppato negli anni e che sai non ti abbandonerà mai. Poi tocca ad Alessandro. Dei brividi ti corrono lungo la schiena. Non a lui. E' dentro! Quattro su quattro. Siamo dei cecchini. Sagnol: se sbaglia, addio Francia. Ma niente, ci vogliono far soffrire fino alla fine. Poi tocca a Fabio: si prepara e tira. Secondi che sembrano millenni.

Italia, stanotte resta sveglia: bisogna festeggiare!

Campioni del Mondo!
Un commento

WIR FAHREN NACH BERLIN!!!
postato il mercoledì, 05 luglio 2006 alle 10:31 da baker
I commenti del fornaio

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Un Grosso gol!!!

   Grande Alex!!!


Tedesco, fa ciao ciao con la manina... intanto consolati con la pizza!

Pizza per tutti!
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Placebo - Meds [2006 - Astralwerks]
postato il giovedì, 11 maggio 2006 alle 11:33 da baker
Pane fresco

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Placebo - MedsDopo il 1998, anno di uscita di Without You I'm Nothing, i Placebo sono entrati in una specie di sonno musicale. A quello che era un disco magnifico, superiore persino al loro già bellissimo ed omonimo disco di debutto, fecero seguito due mezze porcherie, al secolo Black Market Music e Sleeping With Ghosts. Sembrava che Brian Molko avesse perso la sua vena creativa, portando sconforto tra i numerosi fan che la band si era conquistata. Nonostante tutto, il fascino e l'ambiguità dei Placebo restano intatti, continuano a fare vari sold out ad ogni tour e si preparano all'uscita del nuovo disco.

Per realizzare Meds i Placebo si affidano a collaboratori esterni, quali Allison "VV" Mosshart dei The Kills e Michael Stipe dei REM. L'album si apre subito con la partecipazione di VV in "Meds", un discreto duetto che tra chitarre distorte e voci accavallate svolge degnamente il suo ruolo di apripista. L'album si lascia ascoltare decisamente bene, e in brani come "Infra-red" e "Post Blue" sembra di ritornare a quel 1998 molkiano che tanti bei ricordi aveva lasciato. "Because I Want You" è invece il classico brano costruito per fare il singolo: molto orecchiabile e un po' banale, sicuramente uno degli episodi dell'intero album che più lascia il tempo che trova. Mi aspettavo onestamente molto da "Broken Promise", brano del duetto con Michael Stipe: il risultato è un pezzo debole, in cui il cantante dei REM viene ripetutamente eclissato da Brian Molko e dai suoi acuti. Scivolano riflessive "Follow The Cops Back Home" e "In The Cold Light Of The Morning", ballate lente e compassate in puro Placebo-style. Il disco si chiude con "Songs To Say Goodbye": un altro singolo (tra l'altro accompagnato da un bellissimo video) che, pur risultando migliore di "Because I Want You", non fa gridare al miracolo, ma resta comunque una degna conclusione.

Tolgo subito ogni dubbio: reputo Meds un disco decente. Non è la porcheria che erano gli ultimi album, ma non arriva neppure ai fasti dei primi due lavori. Fortunatamente i Placebo si lasciano alle spalle spiacevoli sperimentazioni (risultate poi aborti) tentate nell'ultimo quinquennio, e cercano di tornare alle origini. Riassunto nudo e crudo: non è un capolavoro, non è uno schifo. E' semplicemente un disco interessante e piacevole da ascoltare, che riporta i Placebo fuori dal baratro in cui stavano precipitando. Ed ora aspetto che ricapitino in Italia... forse stavolta riesco ad andare ad ascoltarli dal vivo.

Line-up: Brian Molko (chitarra e voce), Stefan Olsdal (basso), Steve Hewitt (batteria).

Sito ufficiale: http://placeboworld.co.uk
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Non sono morto
postato il venerdì, 21 aprile 2006 alle 21:53 da baker
News, I commenti del fornaio, Comunicazioni di servizio

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Sono passati quasi tre mesi dall'ultimo post. Un po' per mia personale pigrizia, un po' perchè riprendersi da un Grammy alla Pausini richiede tempo, un po' anche perchè negli ultimi tempi non ci sono state uscite discografiche degne di nota, ho lasciato il blog abbandonato a se stesso. Nonostante tutto, eccomi ancora qui. In primis ringrazio i pochi eroi che continuano ogni tanto a visitare la panetteria nella speranza di vedere qualcosa di nuovo, quindi passo a ricapitolare brevemente cosa è successo in questi mesi di assenza.

Ho trovato lavoro: ebbene sì, alla fine ce l'ho fatta. Proprio quando iniziavo a disperare, qualcuno ha avuto pietà di me e mi ha assunto (naturalmente fino a dicembre). Vediamo un po' come andrà... Intanto sono diventato ufficialmente uno dei Montello Boys! Back in BO!

Siamo andati a votare, o meglio, io ci sono andato, voi non so. Resta il fatto che, dopo ricorsi in Cassazione e prove tecniche di colpo di stato ("il risultato deve cambiare"), il Prof. potrà finalmente dar vita ad un governo tutto suo (ehm...). Certo, farlo con due senatori in più equivale a costruire un palazzo di 20 piani utilizzando come fondamenta degli stuzzicadenti, però uno ci prova. La cosa negativa è che Supersilvio ha preso tanti voti, troppi, così da giustificare la sua presenza in giro ancora per un po' di tempo. Peccato, era la volta buona per toglierselo dai coglioni (ormai lo scrivo, tanto se l'ha detto il premier non è più un termine offensivo) e permettere alla destra di ricominciare a fare seriamente politica dopo 10 anni di cabaret... speriamo vada a Tahiti come promesso, ma so già che non sarà così.

La Juventus è stata eliminata dalla Champions League: ok, ormai avviene da un paio d'anni con una puntualità scocertante, e sempre con squadre inglesi. Mi consolo col fatto che almeno l'eliminazione sia stata inflitta dall'Arsenal, così almeno loro vanno avanti (forza Gunners, almeno vincetela voi sta coppa). Ah, naturalmente mi consolo pure con l'Inter, che ancora una volta è riuscita ad andare contro tutti i pronostici, facendosi umiliare da una squadra vestita da canarino Titti. Grazie di esistere.

La Samb lotta per la salvezza: sti cazzi, direte voi. Speriamo bene, dico io. Dopo una stagione travagliata come non mai, il mio povero cuore di tifoso e sambenedettese doc spera che almeno sul campo la permanenza in C1 venga conquistata, altrimenti l'anno prossimo ci si rivede in eccellenza. Forza ragazzi!

Miss Italia via da San Benedetto: finalmente! Dopo 7 anni le prefinali di Miss Italia non si svolegeranno più a San Benedetto ma a Jesolo. A San Benedetto tutti si disperano: io sto gioiendo come non mai... pagare 1 milione di euro per una serata in diretta su Raiuno a fine agosto (quando già la stagione turistica è finita) mi sembra il modo peggiore per sponsorizzare una città che vive di turismo (ma probabilmente era il modo migliore per permettere a molta gente di mangiarci sopra). La cosa che mi rode è che quel milione di euro adesso non si sa che fine farà.

Muse: il 3 luglio esce il nuovo album! Amen! I ragazzi hanno detto: "I nostri fan si preparino perchè potrebbero restare sconvolti dagli esperimenti che abbiamo provato in questo nuovo album". Speriamo siano esperimenti buoni, io sono fiducioso!

Bene, vi ho dato pure la notizia musicale, ora che volete di più? Niente! Infatti basta così. Nei prossimi giorni la recensione di "Meds" dei Placebo, nel frattempo deciderò in che modo mandare avanti il blog. Voi restate in ascolto.
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L'ultima pugnalata alla musica...
postato il giovedì, 09 febbraio 2006 alle 14:02 da baker
I commenti del fornaio

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Che schifo...


This is the end, beautiful friend, this is the end, my only friend, the end.


-- The Doors, The End
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Spirito Olimpico...
postato il lunedì, 06 febbraio 2006 alle 15:39 da baker
News

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Sabato scorso, coinvolto dallo spirito organizzativo di alcuni amici, sono andato sulla neve con il mio snowboard. Ho rischiato la vita innumerevoli volte, ma nonostante le ginocchia semiparalizzate, sono ancora qui a tediarvi con il mio scrivere. Venerdì 10 febbraio 2006 si terrà la cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali di Torino: visto che sono ancora disoccupato e senza nulla da fare da mattina a sera, credo che mi crogiolerò davanti alla tv ad osservare le evoluzioni degli atleti in gara (e a rosicare quando i riders faranno allegramente i loro 1080 dall'half pipe mentre io per tenermi dritto devo soffrire terribilmente). Probabilmente sarò capace di guardare tutte le gare tranne il curling: scusate ma non riesco proprio a definire uno sport la versione giocata sul ghiaccio delle bocce... anzi, se fossi un giocatore di bocce (come il mio carissimo professore di lettere del liceo) invierei valanghe di lettere al CIO per chiedere l'inserimento delle bocce nel programma delle Olimpiadi Estive.

Ma torniamo a noi ed alla musica, con alcune notiziole prese qua e la dalla grande rete.

Smashing Pumpkins: ebbene sì, sembra confermata la reunion del gruppo di Billy Corgan. Pare infatti che il pelato di Chicago abbia firmato un contratto discografico a nome del gruppo assieme a Jimmy Chamberlain (storico batterista della band). In tutto questo sembra pure che la ex bassista dei Pumpkins, Melissa Auf Der Maur  (ora impegnata in una mezza specie di carriera da solista) abbia dato la sua disponibilità per una nuova collaborazione. Staremo a vedere...

Oasis: "dicunt" che già siano pronte le basi per il nuovo disco della band di Manchester (in questi giorni in tour in Italia). Nonostante questo, il disco probabilmente non uscirà prima del 2007. Intanto sembra che si stia lavorando su un Greatest Hits per chiudere il contratto con la Sony.

Paris Hilton: sì, avete letto bene. Voci bene informate (ma io onestamente spero non lo siano), dicono che l'ereditiera più famosa del mondo, abbia contattato i produttori di "star" del calibro della Spears e della Minogue per incidere il suo primo disco. Un solo commento:  forse la bocca avrebbe potuto continuare ad usarla nel modo che l'ha resa famosa, visto che sembrava trovarsi molto a suo agio.

Altro da dire? Ah sì, quasi dimenticavo...

DP Corner: il 15 febbraio, dalle ore 22.00 alle 23.00, ci sarà il debutto radiofonico di ACAB e socio con il loro programma "DP Corner". Il programma verrà trasmesso su Radio Città Fujiko: per tutti coloro che vivono a Bologna e zone limtrofe la frequenza è 103.10; per gli altri, potrete seguire (come farò io) tutta la trasmissione direttamente sul sito ufficiale della radio.

Bene, dopo l'angolo pubblicitario vi saluto e vi rimando al prossimo sproloquio.
2 commenti

Are you ready to kill?
postato il martedì, 31 gennaio 2006 alle 23:51 da baker
Tra un brano e l'altro

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Streetwars"Think you've got what it takes to be an ASSASSIN?"

E' questo il motto di un gioco che sta spopolando negli Stati Uniti e che presto pare sarà esportato anche in Europa. Scopo del gioco: uccidere! In maniera fittizia s'intende: basta colpire il vostro bersaglio con un micidiale zampillo uscente dalla vostra pistola ad acqua.

Le regole del gioco sono semplicissime: all'atto dell'iscrizione bisogna consegnare agli organizzatori, oltre alla quota di partecipazione, un paio di foto, alcune info personali (tipo indirizzo di residenza e luogo di lavoro), bisogna essere maggiorenni e residenti (almeno per il periodo di gioco) nella città (o nella zona) interessata. Il gioco si estende per tre settimane, 24 ore su 24, 7 giorni su 7 in una città designata: durante un briefing privato, prima dell'inizio delle ostilità ad ogni partecipante viene consegnato l'identikit (foto, indirizzi e simili) di uno degli altri giocatori, il quale da quel momento diventa la vittima designata. Il giocatore deve darsi da fare per sorprendere la vittima (senza farsi scoprire e neutralizzare) e farle una doccia: sono ammesse pistole ad acqua e gavettoni effettuati tramite palloncini. Quando la vittima viene "eliminata" questa deve consegnare al proprio carnefice l'identikit della vittima che le era stata assegnata, la quale ora diventa il nuovo obbiettivo dell'assassino. Insomma, in ogni momento durante le tre settimane ogni giocatore è contemporaneamente assassino e ricercato. Alla fine delle tre settimane, il sopravvissuto vince il premio in denaro (che non è altissimo, sui 500 USD se non erro) e la gloria eterna (e magari viene contattato dalla mafia cinese). Naturalmente le regole sono un po' più complesse di quelle che ho spiegato: il regolamento dettagliato (in cui credo siano descritte regole di ingaggio, possibilità di difesa e simili) viene consegnato solo ed esclusivamente ai giocatori partecipanti. Ad esempio, non è possibile uccidere sui mezzi pubblici, nei bar e sul posto di lavoro della vittima, ed è possibile anche partecipare in team (creando così una sorta di guerra tra gang :D)

Finora il gioco è stato organizzato a New York (2 volte), a Vancouver ed a giorni sarà ospitato da Los Angeles. Inoltre sono in corso di organizzazione delle tappe europee, tra cui Londra e Roma. Ogni volta sembra abbia avuto un gran successo. Non so voi, ma se avessero fatto una cosa del genere a Bologna negli scorsi anni avrei abbandonato l'università per un mese. Sarà colpa delle partite a Syndicate fatte in giovane età, ma l'idea di una cosa del genere mi esalta da matti. Vuoi mettere andare in giro, stare attento perchè quello che ti passa a fianco potrebbe tirare fuori la pistola ad acqua e docciarti, stare sempre pronto a cercare di salvare la pelle? Secondo me è una cosa allucinante!

Il creatore di tutto questo? Un avvocato trentenne, tale Franz Aliquò, il quale è riuscito ad organizzare questa cosa incredibile. Inutile dire che ai politici americani la cosa è piaciuta poco, visto il periodo non proprio tranquillo in cui viviamo. So che con la musica non c'entra un cazzo, ma sta di fatto che a me partecipare ad una cosa del genere piacerebbe da matti!

Alcuni link: il sito ufficiale e l'articolo del Corriere della Sera (a firma di Alessandra Farkas) grazie al quale ho scoperto questa cosa incredibile! Peccato che non abito a Roma, sennò...

Un commento

Arctic Monkeys - Whatever Peopel Say I Am... [2006 - Domino]
postato il sabato, 28 gennaio 2006 alle 04:17 da baker
Pane fresco

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Arctic Monkeys - Whatever People Say I Am, That's What I'm NotSecondo voi, cosa hanno in comune i Beatles, i Kinks, gli Smiths, gli Stone Roses, i Sex Pistols e gli Oasis? D'accordo, tutti quanti sono gruppi che in un modo o nell'altro hanno segnato in maniera indelebile la storia del rock. Ma c'è altro: da oggi potete prendere le loro discografie e tirarle giù nel cesso. Sì, perchè ora ci sono gli Arctic Monkeys, che con un solo cd riescono a concentrare in meno di un'ora ben 50 anni di storia della musica britannica (e mondiale). Questo almeno il pensiero di Tom Jonze, illuminato recensore (?) del New Musical Express (per gli amici NME). Sì, perchè secondo suddetto personaggio "Whatever People Say I Am, That's What I'm Not", opera prima degli Arctic Monkeys, prende il meglio dei suddetti gruppi e lo rielabora in un capolavoro musicale. Già, secondo Tom Jonze. A leggere la recensione del NME sembrerebbe di trovarsi di fronte ad un capolavoro assoluto, una sorta di summa dell'espressione musicale moderna.

Tanto per togliere ogni dubbio, non la vedo proprio nello stesso modo. Inutile e scontato: queste le parole che a mio avviso meglio descrivono questo album. Credo che oltre al titolo (che verrà ricordato come uno dei più lunghi della storia della musica) questo album abbia ben poco da dire. Niente di nuovo, niente per cui valga la pena di essere ascoltato. Brani tutti più o meno con ritmi sostenuti, orecchiabilissimi senza dubbio, ma senza spessore. Un punk-rock (mah...) che lascia il tempo che trova. Già dopo il primo ascolto sfido chiunque abbia un minimo di cultura musicale a capire cosa di tanto rivoluzionario e incredibile ha questo disco (tranne il titolo). Le Scimmie Artiche riescono a creare un mix letale di brani che scorrono come l'acqua, ma che come l'acqua non lasciano alcun sapore: il disco scorre e passa, lasciando il tempo che trova. Molto spesso ho avuto l'impressione di ascoltare più volte lo stesso brano per 45 minuti, tranne per un paio di tracce un po' più lente (che bene o male in un cd di questo tipo ci stanno sempre bene).

Non so quale sarà l'accoglienza che il pubblico riserverà a questo album. E onestamente non mi interessa neppure saperlo. Non è originale, non è innovativo, non è niente. Sono quattro accordi di chitarra e quattro note di basso messe sul piatto e ripetute all'infinito, che magari potranno pure risulatare ascoltabili. Per me un paio di ascolti bastano e avanzano. Tra l'altro, già in tempi non sospetti e ancor prima che il carissimo Tom scrivesse la sua recensione, avevo espresso alcune riserve sul valore di questo gruppo. Ma era un ascolto distratto mentre ero sotto la doccia, per cui preferii non esprimere alcun giudizio. Ora, dopo aver ascoltato il cd più attentamente,  il parere resta lo stesso: è una porcheria. Ora vi saluto che l'ora è indecente e devo mettere la crema sul tatuaggio che la schiena prude... Alla prossima!

Line-up: Alex Turner (chitarra e voce), Jamie Cook (chitarra), Andy Nicholson (basso), Mattew Helders (batteria).

Sito ufficiale: www.arcticmonkeys.com
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Inni Urbani
postato il giovedì, 26 gennaio 2006 alle 19:05 da baker
News

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Esco da qualche giorno di silenzio per segnalarvi la nascita di un nuovo sito: si tratta di Inni Urbani, portale di informazione per i giovani. Sono trattati i più disparati argomenti: sport, musica, cinema, letteratura e chi più ne ha più ne metta. Il sito è nato da poco più di un mese e piano piano crescerà, intanto vi invito a visitarlo, visto che di materiale già ce n'è!
Il sottoscritto curerà alcune recensioni della sezione musica (che saranno più o meno quelle che troverete nel blog), ma ho anche in cantiere una serie di monografie sulle band che hanno lasciato solchi indelebili nella storia della musica. L'indirizzo del sito è www.inniurbani.it, ma ci potrete arrivare anche dal bannerino nella sezione Links! Fateci una visita!
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Perle (?) rare...
postato il venerdì, 13 gennaio 2006 alle 22:56 da baker
I commenti del fornaio

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Ieri (fonte rockol.it) ho scoperto con somma tristezza che i Maximo Park, in attesa di un successore per "A Certain Trigger", hanno deciso di pubblicare un album di rarità. Cosa? Mi sa che ho letto male. Invece no! Dunque, io adesso non vorrei dire nulla di offensivo nei confronti della band e dei loro agenti, ma vorrei fare una semplice constatazione: di solito album contenenti rarità, b-sides, o i cosiddetti "greatest hits", vengono pubblicati quando la carriera di una band è arrivata a certi livelli, quando ha pubblicato almeno 3-4 dischi e si è affermata sulla scena con qualche anno di successo alle spalle. Voglio fare giusto qualche esempio: gli U2 (e chi mi conosce personalmente sa che non li amo molto, ma vista la loro popolarità rende bene l'idea) si sono permessi di fare un greatest hits contenente anche alcune b-sides nel 1998, cioè dopo 18 (diciotto) anni di carriera; gli Oasis hanno pubblicato un disco di b-sides dopo il terzo album (e ci scappò anche la litigata con la casa discografica perchè fu una cosa con la quale la band non era d'accordo, ma c'era un contratto da rispettare); i Placebo hanno stampato un greatest hits lo scorso anno, dopo 4 album e 8 anni vissuti (tra alti e bassi) in primo piano sulla scena musicale.

Potrei continuare con altri esempi, ma preferisco fermarmi qui per lasciare spazio ad una personalissima considerazione: considero "A Certain Trigger" un album abbastanza mediocre, quindi non oso pensare come siano queste "rarità", che sicuramente saranno dei brani scartati dall'album di cui sopra... anzi no, perchè su 12 tracce, 3 erano già presenti su "A Certain Trigger", ma qui vengono riproposte in "original demo version" (e 'sti cazzi???). Come ha detto il saggio ieri, in una discussione su messenger "tanto questi dureranno un anno, falli fare...". E comunque io il mio parere sulla band e su tutto quello che è la musica oggi l'avevo scritta già nelle conclusioni della recensione qualche mese fa... però che si arrivasse fino a questo punto non me lo sarei mai aspettato...

Tristissimamente, il vostro fornaio!
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ringrazio teddi e guido per il sostegno morale e la difesa dagli attacchi personali da parte di daniele...che nonostante tuttosaluto...capiterà  anche a te prima o poi...scherzo..ciao

baker @07/01/2006
E' vero, condivido pure io quello che dice Teddi... daniele non apprezza. Non capisce proprio niente...

Teddi @06/01/2006
Castelli è sempre un bel ragazzo

@06/01/2006
cazzarola ma Castelli si è scoppato all' inverosimile!!!...

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